Tuesday, 15 January 2008

Il bulgaro

Oggi ho deciso di inaugurare la sezione dei colleghi strambi. Il bulgaro un po' strambo lo e' diciamocelo.

Il bulgaro e' arrivato lo scorso Novembre da Sofia per seguire i training nella nostra sede. In realta' si chiama Alessandro ed e' di Milano ma ormai tra di noi e' soprannominato il bulgaro, forse perche' non lo consideriamo proprio dei nostri. Oserei dire a ragione.

Dal giorno prima che arrivasse ci siamo posti tutti la stessa domanda: perche' una persona sana di mente dovrebbe accettare di andare a lavorare a Sofia, da Milano, per 500 euro al mese? Poi e' arrivato e tutto e' stato chiaro.

A scanso di equivoci ci ha voluto dare la conferma che "figa, a Sofia e' pieno di gnocca".

Una certa pinguetudine, barba incolta che non ricorda nemmeno minimamente Mickey Rourke nei suoi giorni migliori ma piuttosto un ex carcerato. Nessuno si stupirebbe di scoprire che c'e' una taglia sulla sua testa. Soprattutto da che, il secondo giorno, si e' presentato con un occhio nero.

Il bulgaro parla con un accento milanese molto spiccato, tanto spiccato che pensi che in realta' sia un inviato di Zelig che forse vuole girare una puntata sui lavoratori delle grandi aziende.

Il primo giorno si e' presentato dal mio collega: "ue', sei tu il ti-el (TL, team leader ndA), allora se te che gestisci il business qui". Poi facendosi vicino e sussurrando ha aggiunto "Non so se lo sapete ma gira voce che vogliono spostare il business da qui a Sofia". Stuporone!!! Bulgaro, ma te non sei un agente di helpdesk tecnico, te sei evidentemente un agente segreto. Un po' ritardato, infatti noi lo sappiamo da luglio.

Quando arriva al mattino ti saluta con un bel "yo zio, yo zia".

A me che sono l'altra Tiel riserva un "ue', amore, come va?". Una privilegiata insomma.

Il bulgaro un giorno che aveva l'influenza ha mandato una mail dicendo che yo lui era ammalato easy che immagino voglia dire che non era molto ammalato. Ha concluso l'email con un "keep it real". In effetti non era molto ammalato, il giorno dopo era qui di nuovo a molestarci con la sua presenza.

Lui e' un uomo che non deve chiedere mai, infatti fa sempre come cazzo pare a lui. Se gli dici di fare una cosa lui ne fa un'altra, possibilmente sbagliata.

Il nostro e' un helpdesk, rispondiamo a chiamate tecniche. Lui dovrebbe ascoltare i colleghi e imparare. Ma come ho detto fa come cazzo pare a lui e allora nessuno lo vuole in ascolto. In teoria dopo due mesi dovrebbe anche prendere le chiamate ma anche li', nessuno vuole perche' lui anziche' dare il suo nome quando risponde da' il nome del suo buddy e poi spara cazzate. Un genio.

Da E. e da M. dobbiamo tenerlo lontano perche' potrebbe scatenarsi qualche rissa; si dice ed e' vero, che una sera abbia tirato 20 € in faccia a due ragazze polacche amiche appunto di E. ed M. che non gradivano le sue attenzioni chiamandole "Bitch". Un signore.

Il bulgaro stamattina e' venuto da me e mi ha comunicato che lui il 31 gennaio torna a Sofia; mi e' venuta in mente la scena de "Il ciclone", quella in cui Ceccherini scrive, artisticamente "Dio c'e', ora c'ho le prove"

Il problema semmai sara' che io andro' a Sofia pochi giorni dopo di lui, a tempo per ora indeterminato. E lui sara' li'.

Keep it real.

4 comments:

Patrizia said...

Sole .. no comment ... di bulgari come lui qui ce ne sono eccome .. solo che non tornano a Sofia.

Quello che mi salva è che sono ultrasposata e pure mamma, cioè mediamente ritenuta off limits!!!!!!

ciaooo

Mirko e i furetti said...


Il bulgaro stamattina e' venuto da me e mi ha comunicato che lui il 31 gennaio torna a Sofia; mi e' venuta in mente la scena de "Il ciclone", quella in cui Ceccherini scrive, artisticamente "Dio c'e', ora c'ho le prove"

Il problema semmai sara' che io andro' a Sofia pochi giorni dopo di lui, a tempo per ora indeterminato. E lui sara' li'.


il che dimostra come se dio esiste ha un insano senso dell'umorismo...

saluti agnostici
Mirko

Gaia said...

Confesso di aver riso su "ammalato easy"! Mi piace il tuo blog :)

Massimiliano Ruggieri said...

Ciao Sole, come va ? Finalmente, nel bel mezzo dei miei mille impegni, ho avuto il tempo di leggere il tuo blog. Ho voluto commentare questo post perché i racconti delle gesta del bulgaro sono arrivati sin qui a Padova. Me le ha raccontate Maurizio Loddo quando è sceso a Bologna... Guarda non ho parole. Se fossi stato ancora li lo avrei messo k.o. con un " cazzottone easy " ... è incredibile pensare quanto sfacciate possano essere alcune persone.... assurdo.... e a te come va ? Tutto ok ? Ti sei trasferita anche tu a Sofia ? O sei ancora a Dublino ? Un abbraccio,

Massimiliano